Il Museo d’Arte Sacra di Scaria, massima istituzione museale della Valle Intelvi, è stato fondato con decreto del vescovo di Como Felice Bonomini (3 maggio 1966) con la finalità di raccogliere e conservare opere d’arte di proprietà della parrocchia di Scaria e di altri luoghi della Valle. Deve la sua nascita  all’intraprendenza di Fernando Cavadini, attento e illuminato studioso di storia e di arte locale che, durante gli anni in cui fu parroco a Scaria, seppe intercettare l’interesse e la passione di un nutrito gruppo di persone, dando vita all’Associazione Culturale Magistri Intelvesi. L’ente ebbe un ruolo significativo per la formazione delle collezioni e per la vita stessa del Museo.

Dopo un prolungato periodo di chiusura, nel marzo 2015 il Museo è stato riaperto con una sede espositiva rinnovata. Sono rimaste intatte la vocazione di essere un polo di richiamo culturale per studiosi e turisti e la missione di favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico e devozionale del territorio, in particolare delle opere dei Magistri intelvesi. Queste maestranze hanno esportato all’estero abilità tecniche e di mestiere, lasciando nel paese natale preziosi documenti di quanto appreso nei luoghi di emigrazione.